Quali agevolazioni sono attive nel 2026
Nel 2026 la sostituzione dei serramenti esistenti su edifici residenziali può beneficiare di tre canali agevolativi principali: l'ecobonus (detrazione IRPEF per interventi di risparmio energetico), il bonus casa (detrazione per manutenzione straordinaria e ristrutturazioni) e il conto termico (incentivo a fondo perduto gestito dal GSE). Le tre misure non sono cumulabili tra loro sullo stesso intervento, ma è possibile scegliere la più conveniente in base alla propria situazione.
La Legge di Bilancio ha confermato le agevolazioni ridotte rispetto agli anni passati: l'aliquota standard dell'ecobonus per la sostituzione serramenti è al 50% in 10 quote annuali, con massimale di spesa di 60.000 € per unità immobiliare. Il bonus casa è al 50% con massimale 96.000 € per unità immobiliare. Il conto termico varia in base alla zona climatica e al tipo di intervento.
Ecobonus serramenti: a chi spetta e come funziona
L'ecobonus è riservato a interventi di sostituzione serramenti esistenti con nuovi serramenti aventi valori di trasmittanza termica (Uw) inferiori ai limiti di legge per la zona climatica. In provincia di Varese (zona E) il valore Uw massimo ammesso è 1,4 W/m²K. Tutti i serramenti Oknoplast, Korus e Pail installati da Mood Abitare soddisfano ampiamente questo requisito.
La detrazione è del 50% della spesa sostenuta, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Il beneficiario deve essere il contribuente che sostiene la spesa e che utilizza l'immobile (proprietario, usufruttuario, comodatario, inquilino). È necessario inviare la comunicazione ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori — asseverazione obbligatoria firmata da tecnico abilitato.
- Aliquota 2026: 50% (ridotta rispetto al 65% di alcuni anni precedenti)
- Massimale di spesa: 60.000 € per unità immobiliare
- Ripartizione: 10 quote annuali di pari importo
- Requisito tecnico: Uw ≤ 1,4 W/m²K in zona E (Varese)
- Comunicazione ENEA obbligatoria entro 90 giorni
- Pagamento con bonifico parlante (causale e codice fiscale dettagliati)
Bonus casa: quando è più conveniente dell'ecobonus
Il bonus casa (bonus ristrutturazioni edilizie) ha un massimale di spesa più elevato (96.000 € vs 60.000 €) e non richiede l'invio ENEA né asseverazione tecnica sui valori termici. È quindi preferibile quando la sostituzione serramenti rientra in un intervento di manutenzione straordinaria più ampio (es. ristrutturazione completa di un appartamento) o quando i serramenti sostituiti non raggiungerebbero i requisiti ecobonus.
L'aliquota 2026 è del 50%, sempre in 10 quote annuali. Il vantaggio rispetto all'ecobonus è principalmente procedurale: meno documentazione tecnica, nessun rischio di contestazioni ENEA, possibilità di intervenire anche su parti comuni condominiali con quote proprietarie.
Conto termico: alternativa a fondo perduto
Il conto termico è un'agevolazione alternativa, gestita direttamente dal GSE (Gestore Servizi Energetici), che eroga un contributo a fondo perduto in 2-5 anni (vs 10 anni dell'ecobonus). L'importo varia in funzione della zona climatica, del tipo di intervento e del miglioramento energetico. Per la sostituzione di serramenti in zona E (Varese), il contributo copre indicativamente il 40-50% della spesa ammessa, versato direttamente sul conto corrente.
Il vantaggio principale è il ritorno economico più rapido. Lo svantaggio è che il calcolo e la presentazione della domanda richiedono la compilazione di un portale GSE specifico. Per interventi di sostituzione serramenti su singola unità immobiliare privata, l'ecobonus resta generalmente la soluzione più semplice e conveniente.
Confronto sintetico delle tre agevolazioni
Per orientarsi rapidamente tra le tre misure, la tabella seguente riassume i parametri chiave. Lo scenario specifico va sempre verificato con il proprio commercialista o con il nostro ufficio tecnico.
| Parametro | Ecobonus | Bonus casa | Conto termico |
|---|---|---|---|
| Aliquota 2026 | 50% IRPEF | 50% IRPEF | 40-50% fondo perduto |
| Massimale | 60.000 € | 96.000 € | Variabile |
| Ripartizione | 10 anni | 10 anni | 2-5 anni |
| Requisito tecnico Uw | ≤ 1,4 W/m²K (zona E) | Nessuno | Variabile |
| Asseverazione | Obbligatoria | Non richiesta | Obbligatoria |
| Comunicazione ENEA | Sì (90 giorni) | No | No |
| Pagamento | Bonifico parlante | Bonifico parlante | Qualsiasi |
Come si effettua correttamente il bonifico parlante
Il bonifico parlante è il requisito formale più delicato: un errore comporta la perdita dell'agevolazione. La causale deve contenere: riferimento normativo (Art. 16-bis DPR 917/1986 per bonus casa; Legge 296/2006 per ecobonus), codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita IVA o codice fiscale del destinatario del pagamento, numero e data della fattura.
Esempio di causale corretta per ecobonus: 'Pagamento fattura n. 12 del 10/03/2026 per interventi di risparmio energetico — Legge 296/2006 — beneficiario Mario Rossi CF RSSMRA80A01H501R — destinatario Mood Abitare PIVA 03940950128'. Molti istituti bancari offrono moduli precompilati per bonifico parlante: chiedere sempre in filiale o all'home banking.
Documenti da conservare per 10 anni
Chi beneficia della detrazione deve conservare per tutta la durata del beneficio (10 anni) tutti i documenti giustificativi. In caso di controllo dell'Agenzia delle Entrate, la mancata produzione comporta la revoca del beneficio e sanzioni.
- Fattura dettagliata con voci separate (posa + materiali + smaltimento)
- Bonifico parlante (copia contabile con indicazione della causale)
- Asseverazione tecnica per ecobonus — rilasciata da tecnico abilitato
- Ricevuta di invio telematico comunicazione ENEA (per ecobonus)
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del committente (se richiesta)
- Schede tecniche dei serramenti installati con certificazione Uw
Il servizio Mood Abitare per la pratica fiscale
Gestiamo internamente l'intero iter fiscale: asseverazione tecnica, trasmissione ENEA entro i termini, fattura con formato conforme, istruzioni scritte per il bonifico parlante, archiviazione decennale dei documenti. Per il cliente l'unico onere residuo è il pagamento (con bonifico parlante dal proprio conto) e l'inserimento della detrazione nella dichiarazione dei redditi — operazione che il commercialista esegue di routine.
Il nostro ufficio è aggiornato alle ultime circolari dell'Agenzia delle Entrate e può fornire chiarimenti prospettici su casi specifici (prima casa, seconda casa, immobili locati, condominio, parti comuni, frazionamento dei benefici tra più beneficiari).
